• Domande? Chiamaci al 0734.962683 - 335.485249
Socializziamo!

News

Instabilità lombare

Per instabilità lombare si intende una condizione di infiammazione piu o meno cronica con degenerazione progressiva del disco intervertebrale di varia entità. Nei casi meno gravi la colonna lombare resta allineata ma si creano dei micro movimenti di scivolamento delle vertebre che creano delle problematiche di infiammazioni con dolori a livello della zona interessanta. Nelle forme più gravi lo scivolamento è più marcato e si crea spondilolistesi, ossia una mancanza di allineamento con scivolamento anteriore di una vertebra rispetto al normale allineamento; anche nelle forme più gravi è presente dolore.
Presso il centro Rialab il trattamento delle instabilità viene gestito in tre fasi distinte. Nella prima fase c’è la valutazione del paziente. Inizialmente si procede con un’anamnesi approfondita, sia prossima che remota, per avere un quadro completo del paziente e considerare se ci sono state cause traumatiche o degenerative che hanno portato all’insorgere questa situazione. Nel caso di presenza di trauma recente il percorsoo riabilitativo deve iniziare nel minor tempo possibile. 
In seguito si effettuato i test strumentali e la somministrazione di scale di valutazione. Come primo test strumentale si preferisce la Postural Bench: in questo modo siamo in grado di valutare le rotazioni della colonna nella sua completezza ed avere un quadro preciso dei compensi del  paziente in assenza di carico. Il test ha durata di circa 10 minuti e sarà associato alla funzione respiratoria: in questo modo si puo valutare anche la componente diaframmatica e quindi inspiratoria. Il secondo test somministrato avviene tramite Delos: il paziente viene valutato in stazione eretta e in posizione seduta. Nel primo caso si valuta la stabilità in toto del paziente sia ad occhi aperti che ad occhi chiusi; in seguito il test viene effettuato in posizione seduta su una pedana oscillante: in questo modo valutiamo la capacità del paziente di controllo del bacino. Anche questa seconda modalità viene eseguita ad occhi aperti e chiusi.
Infine al paziente vengono fatti compilare i test di autovalutazione relativi alla zona lombare: si somministrano test VAS, relativo alla sensazione di dolore provato; Back Disability Index, e LIR ( indice di rischio della lombalgia.
La seconda parte è relativa alla valutazione fisioterapica: i test somministrati al paziente sono quelli che ci danno indicazioni sul grado di instabilità e sulla componente posturale. Si notano tutte le asimmetrie a livello del bacino e degli arti inferiori; si chiede al paziente il test di flessibilità anteriore grazie al quale è possibile annotare tutte le retrazione muscolari e le zone di maggior tensione muscolare. Con il paziente in posizione prona si valuta lo stato di tono- trofismo dei tessuti della zona lombare e si cercano i punti di maggior rigidità; si annotano le vertebre maggiormente in rotazione e si valutano le vertebre più instabili.
La seconda fase è quella del trattamento: il primo scopo e di ridurre la sintomatologia dolorosa e migliorare l’elasticità e il tono-trofismo muscolare. In questa fase si useranno tecniche di rieducazione posturale globale secondo Souchard. In seguito verrano eseguite tecniche per armonizzare la postura del paziente.
La terza fase è relativa alla stabilizzazione lombare: il paziente non avverte più dolore, o nei casi più gravi il dolore si è attenuato, migliora il tono-trofismo muscolare. Gli esercizi di questa fase diventano attivi e hanno come obiettivo l’attivazione muscolare lombare e del core (addominali, nello specifico il trasverso) e il recupero funzionale della colonna nella totalità poiche in caso di dolore i compensi che si instaurano determinano una perdita della cappacità di adattarsi agli stimoli esterni. La terza fase è caratterizzata dalla ripetizione a cadenza mensile dei test strumentali eseguiti all’inizio e una valutazione di controllo eseguita dal fisioterapista che segue il paziente in tutto il percorso riabilitativo.
Il paziente viene preso in carico da un’equipe multidisciplinare in modo tale che il piano riabilitativo sia effettuato nella sua globalità.