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Lesione del legamento crociato anteriore

La lesione del legamento crociato anteriore (LCA) è un infortunio molto diffuso all’interno della popolazione sportiva e non, coinvolgendo praticamente tutte le fasce d’età. Rappresenta uno dei principali motivi per cui gli sportivi sono costretti a stare lontani dai campi di gioco per mesi,incidendo notevolmente anche sullo status psico-fisico dell’atleta. In questo tipo di problematica muscolo-scheletrica, la figura del fisioterapista può rivelarsi determinante per un ritorno alla performance ottimale e sicuro, allo stesso livello di attività pre-infortunio.
Ogni anno, sono riportate circa 250.000 rotture del LCA negli Stati Uniti. Circa la metà di tutte le lesioni al LCA si verifica in persone attive tra i 15 ed i 25 anni, spesso durante attività sportive ad alta velocità come il calcio, lo sci alpino ed il basket.

Che cos'è il legamento crociato anteriore?
Il legamento crociato anteriore nasce nell'area della fossa intercondilare vicino al condilo laterale del femore e termina sulla nella fossa intercondiloidea anteriore del piatto tibiale.
Incrociato con il legamento crociato posteriore (un altro legamento fondamentale del ginocchio), il legamento crociato anteriore ricopre due importanti funzioni: previene l'iperestensione del ginocchio e limita la rotazione interna della tibia.

Quali sono le cause della lesione del legamento crociato anteriore?
Circa il 70% degli infortuni sportivi al LCA si verifica in situazioni senza contatto o di contatto minimo. Molte lesioni senza contatto si verificano durante l’atterraggio da un salto o mentre si decelera, si taglia o si ruota rapidamente e con forza su un arto inferiore poggiato a terra. Il meccanismo di lesione più frequente, è il movimento involontario di valgo-rotazione-esterna mentre il piede è fisso al suolo.

Quali sono i sintomi della lesione del legamento crociato anteriore?
Quando avviene una lesione del legamento crociato anteriore il paziente sente il ginocchio cedere e ha la sensazione che qualcosa al suo interno si sia rotto ( tipica la percezione di un “rumore simile a uno schiocco” ). I sintomi principali sono dolore, gonfiore locale (marcato nella fase acuta dell’infortunio), rigidità e ridotta mobilità dell’articolazione e la sensazione di instabilità.  Nel 50% dei casi, la lesione di LCA si associa a lesioni del legamento collaterale mediale, menisco mediale e/o cartilagine articolare, predisponendo il ginocchio a gonartrosi a esordio precoce, specie in assenza di trattamenti tempestivi e adeguati. 

Come viene effettuata la Diagnosi
Per la diagnosi il medico ortopedico procede ad un esame obiettivo dell'articolazione avvalendosi di alcuni test specifici che consentono di valutare la lassità legamentosa del ginocchio (Test di Lachman,Jerk test, Test del cassetto anteriore..). A questi si aggiungono gli esami strumentali che includono un esame radiografico del ginocchio per valutare eventuali fratture o lesioni ossee associate e la Risonanza magnetica per la valutazione delle lesioni legamentose e meniscali.

Trattamento della lesione di LCA
Una volta effettuata la diagnosi di lesione del legamento crociato anteriore il trattamento può essere conservativo o chirurgico.  In caso di lesione parziale a volte è possibile evitare l'intervento recuperando l’articolarità del ginocchio e riequilibrando al meglio la muscolatura della coscia. Una lesione totale non riparata, invece, espone l'articolazione al rischio di nuove distorsioni che possono poi causare lesioni ai menischi o alla cartilagine e allo sviluppo di un'artrosi precoce. Per questo, il trattamento chirurgico viene proposto a tutti i pazienti giovani. La chirurgia di riparazione del legamento crociato anteriore è finalizzata alla ricostruzione del legamento leso con un tessuto sostitutivo. Questo può essere un tendine prelevato dallo stesso paziente (innesto) o, più raramente un tessuto prelevato da un donatore di organi (trapianto).

La gestione Rialab
Il nostro percorso riabilitativo si può sintetizzare in tre fasi:

  • fase pre-operatoria, in cui ci avvaliamo dell’utilizzo di tecniche di terapia manuale e strumenti di terapia fisica, quali Tecarterapia ed Elettrostimolazione, per il controllo dell’infiammazione e del recupero del range articolare, e della rieducazione motoria per preparare al meglio il paziente all’intervento chirurgico.
  • fase post-operatoria: sin dalle primissime giornate successive l’intervento, la riabilitazione è volta al recupero dell’articolarità del ginocchio per mezzo di tecniche di terapia manuale e alla rieducazione motoria attraverso l’esercizio terapeutico, che progredisce in difficoltà rispettando i tempi biologici e le capacità del paziente. Utilizziamo strumenti computerizzati come il DELOS POSTURAL PROPRIOCEPTIVE SYSTEM per il recupero della propriocezione e del controllo motorio del ginocchio operato e lavoriamo al riequilibrio della deambulazione e della corretta distribuzione dei carichi agli arti inferiore in statica e in movimento con il sistema POSTURAL BENCH. Per facilitare la guarigione, ci avvaliamo,inoltre,del GAME READY, sistema terapeutico che abbina la compressione attiva alla terapia del freddo.
  • fase di riatletizzazione/mantenimento: a termine del percorso riabilitativo, il paziente, dopo aver effettuato un test di valutazione con i nostri strumenti computerizzati di alta tecnologia, prosegue con la fase di riatletizzazione e mantenimento, in base alle proprie necessità, presso la nostra MEDICAL FITNESS.